Wall Street e rebus della Fed, l’economia tiene, Tech rallentano

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Un saluto a tutti i trader, settimana intensa sui mercati americani, segnata da una Federal Reserve che ha scelto la via della prudenza. Come ampiamente previsto, Powell ha mantenuto i tassi nell’intervallo 3,50% - 3,75%, confermando che la battaglia contro l’inflazione non è ancora finita, nonostante la resilienza del sistema.

Quello che stiamo osservando in questi giorni è una chiara divergenza tra gli indici:

Il Nasdaq 100 è quello che mostra i segnali di affaticamento più profondi. Dopo la corsa dell’ultimo anno, stiamo assistendo a un ritracciamento più marcato: il mercato sembra voler "prezzare" con più cautela le promesse sull’AI e i costi elevati per le acquisizioni nel settore media (penso al deal Netflix-Warner). Tecnicamente, la pressione sui supporti è evidente.

Al contrario, il Dow Jones si sta dimostrando la vera "roccia" del mercato. Mentre il Tech corregge, i titoli dell'economia reale reggono il colpo, difendendo i livelli di supporto meglio di chiunque altro. È la classica rotazione verso il Value quando l'incertezza sui tassi resta alta.

Nel mezzo l’S&P 500, che dopo aver assaporato lo storico traguardo dei 7.000 punti, ora si muove in territorio incerto, sospeso tra la forza degli industriali e la debolezza dei semiconduttori.

In sintesi: l'economia USA non sembra prossima a una recessione, ma l'euforia tecnologica sta lasciando il passo a una fase di consolidamento più razionale. Per chi è esposto sul Nasdaq, la parola d'ordine resta "pazienza", monitorando con attenzione se i minimi di questa settimana terranno alla riapertura.

Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro

Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.

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